Check-up gratuito

Diritto alla disconnessione nello smart working: cosa scrivere e come applicarlo

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 7 minuti

Nello smart working l'accordo individuale deve indicare i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative per la disconnessione dagli strumenti di lavoro (L. 81/2017, art. 19), e chi si disconnette non può subire ripercussioni (D.L. 30/2021). La legge non fissa un orario uguale per tutti: la fascia di disconnessione la decidono azienda e lavoratore, e va poi rispettata nei comportamenti di ogni giorno.

In breve
  • L'accordo individuale deve prevedere riposi e misure per la disconnessione.
  • Esercitare la disconnessione non può avere ripercussioni sul lavoro o sulla retribuzione.
  • Non esiste un orario fisso per legge: lo stabilisce l'accordo.
  • Urgenze e reperibilità vanno scritte: chi, quando, con quale canale.
  • Email programmate, stati di presenza e orari del centralino aiutano più dei regolamenti.
Donna che lavora al portatile di sera al buio, seduta sul letto
Quando la giornata di lavoro non finisce mai, il problema non è lo strumento: sono le regole che mancano.

Cosa dice la legge

Le norme da conoscere sono tre, e si completano.

FonteCosa prevede
L. 81/2017, art. 19, comma 1L'accordo individuale «individua altresì i tempi di riposo del lavoratore nonché le misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro».
D.L. 30/2021, art. 2, comma 1-ter (convertito dalla L. 61/2021)Riconosce a chi lavora in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi e fatti salvi i periodi di reperibilità concordati; l'esercizio di questo diritto non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi.
Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021Indica che la giornata in lavoro agile si caratterizza per l'assenza di un preciso orario di lavoro; la prestazione può essere articolata in fasce orarie, individuando in ogni caso la fascia di disconnessione, nella quale il lavoratore non lavora.

In pratica: la legge non fissa un orario di disconnessione uguale per tutti. Chiede che sia l'accordo individuale a stabilirlo, e che chi si disconnette non subisca conseguenze. Il protocollo, firmato al Ministero del Lavoro con le parti sociali, è un riferimento per la contrattazione collettiva: se il tuo contratto collettivo ha regole sul lavoro agile, vanno lette insieme.

Nota. Il quadro complessivo del lavoro agile è riassunto nella pagina del Ministero del Lavoro sullo smart working. L'accordo nel suo insieme è spiegato nella nostra guida all'accordo di smart working.

Esempi di clausole

Tre esempi da adattare. Non sono un modello unico: vanno scritti sull'organizzazione reale dell'azienda e coordinati con il contratto collettivo applicato.

Fascia di disconnessione fissa

«Nelle giornate di lavoro agile il lavoratore svolge la prestazione nella fascia [8:30-18:30], con una pausa di almeno [un'ora] tra le [12:30] e le [14:30]. Dalle [18:30] alle [8:30] del giorno successivo, nel fine settimana e nei giorni festivi il lavoratore ha diritto a disconnettersi dagli strumenti di lavoro: non è tenuto a leggere email e messaggi né a rispondere al telefono aziendale.»

Fasce di contattabilità

«Il lavoratore assicura la propria contattabilità nelle fasce [9:30-12:30] e [14:30-16:30]. Fuori da queste fasce organizza la prestazione in autonomia nel rispetto degli obiettivi concordati; al di fuori della fascia [8:00-19:00] si applica la disconnessione.»

Urgenze e reperibilità

«Eventuali periodi di reperibilità sono concordati per iscritto, con indicazione di giorni, orari, canale di contatto (esclusivamente il telefono aziendale) e trattamento economico previsto dal contratto collettivo. Fuori da tali periodi non sono richieste risposte a comunicazioni di lavoro.»
Attenzione. Una clausola di reperibilità generica («in caso di necessità il lavoratore è raggiungibile») svuota la disconnessione. Le eccezioni devono dire chi, quando e con quale canale.

Regole pratiche che funzionano

La clausola nell'accordo è necessaria, ma non basta: la disconnessione si gioca nei comportamenti di ogni giorno. Queste regole aiutano più di molte pagine di regolamento.

Errori da evitare

  1. «Sempre raggiungibile». Scritto nell'accordo o preteso nei fatti, contraddice la legge.
  2. Copiare la clausola da un altro accordo senza adattarla agli orari reali del reparto.
  3. Chat aziendali senza regole, dove ogni messaggio è urgente.
  4. Usare il cellulare personale come telefono di lavoro: è il modo più veloce per non disconnettersi mai.
  5. Penalizzare chi si disconnette, anche in modo indiretto: la legge esclude ripercussioni sul rapporto di lavoro e sulla retribuzione.

Quali strumenti aiutano, e quali no

Nei pacchetti di smart-working.me gli strumenti che aiutano davvero la disconnessione sono il centralino, con gli orari di squillo e la segreteria fuori orario, e le regole d'uso degli strumenti contenute nel kit documentale del pacchetto Tutto in regola, da adattare all'azienda.

La rilevazione presenze no: registra solo i turni e le pause che il dipendente segna, non impone fasce né blocca l'accesso. Le fasce di disconnessione si fissano nell'accordo individuale. Se non hai un consulente del lavoro, possiamo seguirti noi.

Domande frequenti

La disconnessione è obbligatoria per legge?

Sì, nel senso che l'accordo individuale di lavoro agile deve individuare i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione (L. 81/2017, art. 19). Il D.L. 30/2021 riconosce inoltre il diritto alla disconnessione, senza ripercussioni sul rapporto di lavoro o sulla retribuzione.

La legge stabilisce un orario di disconnessione?

No. Non c'è un orario uguale per tutti: lo stabilisce l'accordo individuale, tenendo conto del contratto collettivo applicato. Il protocollo nazionale del 2021 indica di individuare comunque una fascia di disconnessione.

Posso mandare email fuori orario?

Meglio programmarle per l'orario di lavoro successivo, o chiarire che non richiedono risposta fino ad allora. Il problema non è scrivere, ma aspettarsi una risposta.

Come si gestiscono le urgenze?

Con eccezioni scritte nell'accordo: periodi di reperibilità concordati, con giorni, orari e un solo canale di contatto, di solito il telefono aziendale.

Il lavoratore che non risponde fuori orario può essere sanzionato?

No, se è nella fascia di disconnessione: la legge prevede che l'esercizio del diritto alla disconnessione non abbia ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi.

Rivediamo insieme le regole del tuo accordo

Nel check-up gratuito di 45 minuti guardiamo accordo, orari e strumenti, e ti lasciamo un report scritto con cosa manca.

Prenota il check-up gratuito

Fonti: L. 22 maggio 2017 n. 81, art. 19 (Normattiva) · D.L. 13 marzo 2021 n. 30, art. 2 (Normattiva) · Protocollo nazionale sul lavoro agile, 7 dicembre 2021 (Ministero del Lavoro) · Ministero del Lavoro, smart working