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Lavorare da casa con il numero dell'ufficio: organizzare le chiamate in smart working

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 6 minuti

Per rispondere al numero dell'ufficio da casa serve un centralino in cloud: l'interno diventa un'app sul cellulare o sul PC e il cliente continua a chiamare il numero di sempre. Il lavoro vero è organizzativo: decidere chi risponde, in quali orari e cosa succede quando nessuno è libero.

In breve
  • Con un centralino in cloud l'interno segue la persona: app, PC o telefono IP a casa.
  • La deviazione semplice sul cellulare va bene per un'emergenza, non per lavorare in più persone.
  • Metti per iscritto le regole: chi risponde, in che ordine, in quali orari, chi richiama.
  • Il cliente chiama sempre il numero aziendale: il cellulare personale resta personale.
  • Gli orari di squillo vanno allineati alle regole di disconnessione dell'accordo.
Impiegata in cucina con il portatile aperto che risponde al cellulare sorridendo
Con l'interno sull'app il cliente chiama il numero di sempre e risponde chi è di turno, anche da casa.

Come funziona, in due righe

Con un centralino tradizionale il numero dell'ufficio arriva su una centralina in sede e da lì ai telefoni sulle scrivanie: se la scrivania è vuota, il telefono squilla a vuoto. Con un centralino in cloud il numero arriva a un server raggiungibile via internet, e gli interni sono account che possono vivere su un telefono da tavolo, su un'app nel cellulare o nel browser del PC. L'interno segue la persona, non la scrivania.

Per chi chiama non cambia nulla: compone il numero di sempre, sente lo stesso messaggio di benvenuto, viene passato al collega giusto. Chi risponde può essere in sede, a casa o in viaggio.

I modi per rispondere da casa

SoluzioneCome funzionaProLimiti
App sul cellulareIl cellulare diventa un interno del centralinoSi risponde ovunque, anche fuori casa; trasferimenti come in ufficioServe una buona connessione dati o Wi-Fi; va gestito l'orario di squillo
Browser o app sul PCL'interno si usa dal computer, con una cuffiaComodo per chi passa la giornata al PC; mani libereSe il PC è spento l'interno non squilla: serve una regola di riserva
Telefono IP a casaLo stesso tipo di telefono da tavolo dell'ufficio, collegato al router di casaPer chi telefona molte ore al giorno: tasti fisici, audio stabileUn apparecchio in più da spedire e configurare
Deviazione semplice sul cellulareL'operatore o il vecchio centralino inoltra le chiamate a un numero mobileSi attiva in pochi minutiUna persona alla volta, niente trasferimenti tra colleghi, di solito un costo di traffico per ogni chiamata inoltrata; per richiamare si usa il proprio numero

La deviazione semplice è una toppa per l'emergenza, non un modo di organizzare il lavoro. Quando le persone a casa sono più di una, o quando i clienti devono poter essere passati da un collega all'altro, serve un vero interno.

Organizzare le risposte: gruppi, turni e orari

Il punto debole dello smart working al telefono di rado è la tecnologia: è non sapere chi deve rispondere. Prima di attivare gli interni da casa conviene mettere per iscritto poche regole.

  1. Chi risponde al numero principale. Un gruppo di risposta con le persone di turno quel giorno, in sede o a casa. Se uno è occupato, squilla il collega successivo.
  2. In che ordine. Tutti insieme (risponde il primo libero) oppure a cascata (prima la segreteria, poi gli altri). In uno studio piccolo di solito funziona la cascata.
  3. In quali orari. Il gruppo squilla nell'orario di servizio. Fuori orario parte un messaggio e, se serve, la segreteria.
  4. Cosa succede se nessuno risponde. Messaggio in segreteria con copia via email a chi deve richiamare, e un nome responsabile della richiamata.
  5. Chi cambia le regole. Ferie, chiusure, orario estivo: una persona in azienda deve poterle cambiare senza chiamare il tecnico.
Un esempio. Studio di 6 persone, 2 a casa il martedì e il giovedì. Il numero principale fa squillare la segreteria in sede; dopo 15 secondi squillano anche i due colleghi a casa, sull'app. Dalle 13 alle 14 e dopo le 18 parte il messaggio con la segreteria, che arriva via email a chi deve richiamare.

Il numero personale resta personale

La scorciatoia più comune negli uffici che lavorano da remoto senza strumenti: per non perdere i clienti, i colleghi danno il proprio cellulare. Dopo qualche mese il cliente chiama la persona anche la domenica, e quando la persona cambia lavoro il contatto se ne va con lei.

Con un interno sull'app il cliente continua a chiamare il numero dell'azienda e le chiamate passano dal centralino: si possono trasferire, mettere in attesa, ritrovare nello storico. Il numero personale non entra nel giro.

Attenzione. Se il cellulare è personale, l'app va impostata in modo che squilli solo nell'orario di lavoro. Un interno aziendale che suona alle 21 su un telefono privato è proprio la situazione che le regole sulla disconnessione vogliono evitare.

Orari di squillo e diritto alla disconnessione

La legge sul lavoro agile chiede che l'accordo individuale indichi i tempi di riposo del lavoratore e le misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione dagli strumenti di lavoro (L. 81/2017, art. 19). Il telefono è lo strumento in cui questa regola si vede di più.

Esempi di fasce e clausole sono nella guida al diritto alla disconnessione; l'accordo nel suo insieme è spiegato nella guida all'accordo di smart working.

Cosa serve a casa

Lo strumento: UNICOVOIP nel pacchetto Comunicare

In tutti i pacchetti di smart-working.me c'è un centralino UNICOVOIP dedicato all'azienda, su un server riservato, con l'interno sul cellulare e sul PC e la portabilità del numero inclusa. Il pacchetto Comunicare costa 15 € per utente al mese (minimo 3 utenti, attivazione 190 € una tantum), IVA esclusa: il dettaglio è nella pagina prezzi. Traffico telefonico in uscita, canone dei numeri e telefoni sono esclusi.

Durante la prova di 30 giorni su un reparto il numero dell'azienda non si tocca: si usa un numero temporaneo, così si verifica come arrivano le chiamate a casa senza rischi.

Domande frequenti

Il cliente si accorge che rispondo da casa?

No. Chiama il numero dell'azienda, sente lo stesso benvenuto e può essere trasferito ai colleghi come in ufficio. L'unica cosa che può tradire è il rumore di fondo: una cuffia e un posto tranquillo risolvono.

Devo dare il mio cellulare personale ai clienti?

No. Con un interno sull'app i clienti chiamano il numero dell'azienda e le chiamate passano dal centralino. Il numero personale resta fuori dal lavoro.

Fuori orario il telefono squilla?

Non deve. Gli orari del gruppo di risposta si impostano sul centralino in linea con l'accordo di smart working; fuori fascia partono il messaggio e la segreteria.

Basta deviare il fisso sul cellulare?

Per un'emergenza sì, ma la deviazione semplice porta le chiamate a una sola persona, non permette i trasferimenti tra colleghi e di solito ogni chiamata inoltrata ha un costo di traffico. Per lavorare da casa in più persone serve un interno vero.

E se a casa salta internet?

L'app sul cellulare può usare la rete mobile, e le chiamate senza risposta finiscono in segreteria con copia via email.

Prova il centralino da casa per 30 giorni

Un reparto, fino a 5 persone, con un numero temporaneo: senti come arrivano le chiamate a casa prima di decidere.

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Fonti: L. 22 maggio 2017 n. 81, art. 19 (Normattiva) · UNICOVOIP, il centralino · Listino smart-working.me