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Smart working negli studi professionali: pratiche, telefono e riservatezza

Aggiornato il 6 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 6 minuti

In uno studio professionale il lavoro da remoto non si blocca sul computer, ma su tre cose: la posta e le pratiche, che devono essere visibili a tutti; il telefono dello studio, che deve squillare anche a casa; la riservatezza dei documenti dei clienti. Risolte queste, lo smart working dei dipendenti dello studio segue le stesse regole di qualsiasi azienda.

In breve
  • Posta ordinaria, email e PEC devono finire in pratiche condivise, non in caselle personali.
  • Il numero dello studio squilla anche a casa con un centralino in cloud.
  • Riunioni con i clienti su link fissi, senza obbligo di account per il cliente.
  • Riservatezza: niente documenti su PC personali, stampa a casa limitata, schermo bloccato.
  • Le regole del lavoro agile (L. 81/2017) valgono per i dipendenti; praticanti e collaboratori hanno regole proprie.
Professionista con occhiali e capelli grigi che usa lo smartphone alla scrivania del suo studio
Nello studio da remoto contano la posta, il telefono e la riservatezza, prima ancora del computer.

Una giornata tipo da remoto

Uno studio di sette persone, due a casa il martedì e il giovedì. Ecco come può andare una giornata.

OraCosa succedeCosa serve
8:30La collaboratrice a casa registra l'inizio della giornata e apre le pratiche assegnatePresenze da remoto, pratiche condivise
9:15Arriva una PEC dell'Agenzia delle Entrate per un cliente: diventa una pratica con scadenza e responsabilePosta che si trasforma in pratiche
10:00Un cliente chiama il numero dello studio: risponde la segreteria in sede e trasferisce alla collega a casaCentralino in cloud
11:30Videochiamata con un cliente per la firma di un incarico: il cliente entra da un link, senza accountStanza video fissa dello studio
15:00Il titolare controlla lo stato delle pratiche in scadenza, chi le ha e a che punto sonoUna vista unica sulle pratiche
17:30Fine giornata: il telefono smette di squillare a casa e parte la segreteriaOrari del centralino allineati alla disconnessione

Posta e pratiche: il vero collo di bottiglia

In molti studi la posta vive nella casella di chi l'ha ricevuta: se quella persona è a casa o in ferie, la pratica si ferma. Da remoto il problema si moltiplica. La soluzione è organizzativa prima che tecnica: ogni comunicazione rilevante (email, PEC, posta cartacea scansionata) diventa una pratica con cliente, responsabile e scadenza, visibile a chi deve vederla.

TMR1 fa questo lavoro: raccoglie la posta operativa in un unico flusso, con un clic trasforma ogni email in una pratica con cliente, priorità e scadenza, la assegna alla persona giusta e misura il tempo di lavoro per cliente e tipo di pratica; l'archivio delle email è firmato con impronta SHA-256. La descrizione completa è nella pagina di TMR1. Nel pacchetto Coordinare di smart-working.me c'è l'integrazione di email e PEC tramite TMR1.

Il telefono dello studio a casa

Il cliente deve continuare a chiamare il numero dello studio, non il cellulare del collaboratore. Con un centralino in cloud l'interno diventa un'app sul telefono o sul PC: la segretaria risponde da casa come in sede, trasferisce, mette in attesa, e fuori orario parte la segreteria. Come organizzare gruppi e orari è spiegato nella guida lavorare da casa con il numero dell'ufficio; il centralino incluso nei pacchetti è UNICOVOIP.

Nota. Registrare le telefonate con i clienti è una scelta delicata per uno studio: fallo solo se c'è un motivo preciso e dopo aver informato chi chiama. UNICOVOIP ne parla nella guida sulla registrazione delle chiamate e GDPR.

Riunioni con i clienti

Per un cliente anziano o poco abituato alla tecnologia, l'ostacolo è creare un account o installare un'app. Una stanza video dello studio con link fisso, aperta dal browser, toglie l'ostacolo. In smart-working.me le videoconferenze si fanno su stanze con il nome dell'azienda, con tecnologia Jitsi su server in Italia; i dettagli sono nella guida alle videoconferenze aziendali. Due regole pratiche: una stanza per i clienti separata da quella interna, e niente documenti di altri clienti condivisi sullo schermo per errore.

Riservatezza e segreto professionale da remoto

Il segreto professionale non cambia con il luogo di lavoro: la rivelazione di un segreto appreso per ragione della propria professione è punita dall'art. 622 del codice penale, e il GDPR chiede misure adeguate a proteggere i dati dei clienti. A casa i rischi sono concreti e quotidiani:

RischioRegola
Documenti scaricati sul PC di casaSi lavora nei sistemi dello studio; niente copie locali o chiavette
Stampe dimenticateStampa a casa solo se indispensabile; distruzione con trita-documenti o riconsegna allo studio
Familiari che vedono lo schermo o sentono le telefonatePostazione appartata, cuffie, schermo bloccato quando ci si allontana
PC condiviso con la famigliaAccount separato o, meglio, PC dello studio
Password annotate o riutilizzatePassword manager e autenticazione a più fattori

I controlli tecnici sono nella guida alla sicurezza informatica nello smart working; per gli studi legali Helpwebnet ha una pagina dedicata alla sicurezza informatica degli studi legali.

Dipendenti, praticanti e collaboratori

Il lavoro agile della L. 81/2017 è una modalità del rapporto di lavoro subordinato: riguarda i dipendenti dello studio (segreteria, impiegati, professionisti assunti), con accordo individuale, comunicazione al Ministero e informativa sulla sicurezza. Praticanti e collaboratori non dipendenti seguono le regole del loro rapporto: il tirocinio professionale ha le norme del proprio ordinamento, la collaborazione quelle del contratto. Le regole di riservatezza e di sicurezza dei dati, invece, valgono per tutti quelli che toccano le pratiche dello studio.

Per gli adempimenti dei dipendenti parti dall'accordo di smart working; se vuoi un piano complessivo, c'è la guida su come introdurre lo smart working in una piccola impresa.

Quale pacchetto per uno studio

Esigenza dello studioPacchetto
Telefono dello studio a casa e riunioni con i clientiComunicare – 15 € utente/mese
In più: presenze da remoto, email e PEC in pratiche con TMR1, accesso VPNCoordinare – 27 € utente/mese
In più: sicurezza dei PC con Cochise, kit documentale per lo smart working, formazione annualeTutto in regola – 42 € utente/mese

Prezzi IVA esclusa. Minimi di utenti, attivazione, durata e dettaglio del contenuto sono nella pagina prezzi.

Preferisci parlarne a voce? Chiamaci allo 081 1818 7885 o scrivi a smartworking@helpwebnet.com.

Domande frequenti

Il praticante può lavorare in smart working?

Dipende dal rapporto. Le regole del lavoro agile della L. 81/2017 valgono per i dipendenti; per il tirocinio professionale e per i collaboratori si seguono le regole del loro rapporto. Riservatezza e sicurezza dei dati valgono per tutti.

Come gestisco la posta cartacea se metà dello studio è a casa?

Scansionandola all'arrivo e trasformando ogni comunicazione rilevante in una pratica condivisa, con cliente, responsabile e scadenza, invece di lasciarla nella casella di chi l'ha ricevuta.

La segretaria può rispondere al numero dello studio da casa?

Sì, con un centralino in cloud l'interno diventa un'app sul telefono o sul PC: risponde, trasferisce e mette in attesa come in sede, e il cliente chiama sempre il numero dello studio.

Il cliente deve creare un account per le videochiamate?

No, con una stanza video dello studio su link fisso il cliente entra dal browser senza account.

Il segreto professionale vale anche lavorando da casa?

Sì, non cambia con il luogo di lavoro. Servono regole pratiche: niente copie dei documenti sul PC di casa, stampa limitata, postazione appartata, schermo bloccato.

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Fonti: L. 81/2017, artt. 18-23 (Normattiva) · Codice penale, art. 622 (Normattiva) · TMR1, scheda prodotto · Listino smart-working.me